La rivoluzione del giorno prima

By
Claudio Brembati
F1 2026

Il Campionato del Mondo di Formula 1 del 2025 ha chiuso il percorso regolamentare caratterizzato dalle vetture a effetto suolo, aprendo a un nuovo regolamento che rappresenta un cambio radicale rispetto al presente ma che, dal punto di vista telaistico, segna per certi versi un ritorno al passato.

Le prime immagini delle vetture di Red Bull, Racing Bulls e Haas sembrano già indicare una tendenza precisa: il ritorno dello schema sospensivo a puntone (push-rod) all'anteriore. Cadillac, per ora, sembra rappresentare la classica eccezione che conferma la regola.

La stessa tendenza sembrerebbe riguardare anche Ferrari. Come anticipato da molti media, tra cui AutoRacer.it, a Maranello la nuova Rossa è nata seguendo il doppio schema push-rod, ribaltando e rinnegando la disposizione adottata sulla SF-25.

Inoltre, nello scorso Giugno, abbiamo avuto la fortuna di vedere il modello per la galleria del vento della monoposto 2026 di una terza scuderia (della quale non vi sono ancora immagini ufficiali e di cui non faremo il nome per motivi di riservatezza) il quale già allora adottava uno schema a puntone su entrambi gli assi.

Le ragioni di questa convergenza verso il passato sono molteplici, tutte giustificate dai principi dettati dal nuovo ciclo normativo e che si possono declinare in maniera differente a seconda che si consideri l'asse posteriore o quello anteriore, sul quale ci focalizzeremo per primo.

In primo luogo le differenti forme dell'ala anteriore, più simili al passato, genereranno un campo di moto totalmente differente diretto verso il corpo vettura e verso l'imboccatura del fondo il quale, anch'esso piuttosto simile a quanto visto fino alla fine del 2021, non necessiterà più di alcuni accorgimenti estremi come quelli adottati sulle sospensioni anteriori della McLaren MCL39, regina tra i costruttori.

In secondo luogo, il carico generato dal fondo vettura sarà minore ma molto meno dipendente dall'altezza da terra, che non dovrà più essere necessariamente la minima e la più costante possibile. Le sospensioni potranno tornare a lavorare con maggiori escursioni e rigidezze relativamente minori. Inoltre, la presenza dell'aerodinamica attiva farà sì che il sistema sospensivo debba gestire un certo livello di carico durante le curve, che si ridurrà quasi istantaneamente sui rettilinei nel momento in cui i flap mobili si abbasseranno.

Poco prima della staccata, i flap torneranno in posizione originale restituendo repentinamente il carico aerodinamico su entrambi gli assi. Disporre di un sistema sospensivo prevedibile, sincero e consolidato potrebbe essere, almeno apparentemente, una scelta conservativa ma utile a gestire uno scenario mai sperimentato prima nel panorama della massima formula.

Infine, il precedente regolamento imponeva un telaio molto basso e spiovente in modo quasi rettilineo verso l'ala anteriore, che ha reso lo schema a tirante sfruttabile e vantaggioso soprattutto per McLaren e Red Bull, che lo hanno adottato sin dal 2022 e, non a caso, hanno dominato questa era regolamentare. L'utilizzo di un puntone risultava relativamente sfavorito dal fatto che la sua disposizione sarebbe risultata piuttosto coricata in orizzontale, subendo maggiori azioni flettenti indesiderate, più difficili da contrastare e che mal si conciliano con le necessità dei piloti di disporre di un anteriore sincero e preciso.

I volumi imposti dal nuovo regolamento, invece, consentono telai relativamente più alti, caratterizzati da un musetto staccato dal piano alare anteriore, a ricordare le forme delle vetture di metà anni 2000. Questo innalzamento permetterà di riportare il puntone di reazione in posizione relativamente più verticale, rendendo questa geometria nuovamente appetibile.

Passando all'asse posteriore, sebbene Red Bull e Ferrari sembrino voler adottare lo stesso schema push-rod, per la prima si tratterebbe di una conferma dell'attuale scenario, per la seconda di un'ennesima rivoluzione.

Va innanzitutto ricordato come nel 2025 quasi tutti i costruttori abbiano utilizzato lo schema a puntone, alloggiando i cinematismi sopra il cambio per liberare spazio utile allo sviluppo del diffusore. La Scuderia di Maranello ha rappresentato un'eccezione, essendo rimasta l'unica fedele a una sospensione a tirante all'asse posteriore, direttamente ereditata dalla precedente generazione di monoposto e caratterizzata dai cinematismi posti in basso e annegati nella scatola del cambio.

Il regolamento 2026 ha definito volumi molto limitanti per i nuovi diffusori che, nonostante la sensibile riduzione, rimarranno in ogni caso più voluminosi rispetto a quanto visto nel quinquennio 2017-2021. Questo potrebbe spingere a mantenere (o implementare nel caso della Ferrari) soluzioni push-rod al retrotreno per favorire l'aerodinamica della vettura in un'area estremamente delicata, al fine di massimizzare il carico generato dal fondo e l'efficienza complessiva.

Proprio quest'ultimo parametro assume un aspetto primario in una Formula 1 che dovrà gestire ottimamente ogni Joule di energia erogato dalle nuove Power Unit ibride.